areetematiche

la bula

 

Denominazione
LA BULA
Sede legale
Strada Quarta 23, 43123 Parma
Telefono
0521.483393
Fax
0521.030516
Email
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Sito web
www.labula.it
Tipologia
Coop.va Sociale di TIPO A

CHI SIAMO
La cooperativa nasce dalla passione e dall’impegno di una ventina di persone che alla fine degli anni ’70 portavano avanti esperienze di non violenza con la neonata Lega Obiettori di Coscienza e di Solidarietà attraverso iniziative di scuola popolare e laboratori di aggregazione nei quartieri.
“La bula” ha certamente nella passione per lo stare insieme e nell’utopia concreta di un mondo giusto e riconciliato le sue radici più solide. Il suo humus è formato da una fertile mescolanza di non violenza e solidarietà, le due esperienze dunque che stanno all’origine della cooperativa.
Nel 1980 fu possibile usufruire di un finanziamento della CEE per la costituzione di una cooperativa di pre-avviamento lavorativo per i tanti giovani, e meno giovani, che non erano riusciti a svolgere dei percorsi scolastici o avevano frequentato solo scuole “speciali” o non avevano la possibilità di proseguire la scuola oltre la 3a media ed erano in centri residenziali con poche opportunità di relazioni esterne.
Così nasce “la bula”, con un nome (in dialetto parmigiano significa segatura) che aveva in sé il contenuto dell’oggetto del nuovo laboratorio, una falegnameria appunto, e rappresentava il valore etico che ci accomunava: dal piccolo, dal poco, dal nascosto, possono nascere opere belle, se ci si crede.
La sede designata fu un locale adiacente alla struttura “Il Portico”, in Strada Quarta, dove allora una famiglia amica aveva appena iniziato un’esperienza di comunità familiare.
Un locale, allora adibito a stalla, che è rimasto ancora oggi il cuore della sede, anche quando, negli anni, la cooperativa si ingrandiva grazie agli ampliamenti concessi dalle amministrazioni Comunali.
Elemento importante e significativo de “la     bula”, fin dal suo nascere, è stata l’area verde intorno: all’inizio incolta e un po’ paludosa, poi più curata e attrezzata ma da sempre vissuta come luogo di incontro, spazio di partecipazione aperto a tutti: bambini, famiglie, cittadini del quartiere.
L’area verde ha ospitato nel tempo una piccola fattoria con galline, conigli e caprette e ha visto generazioni di bambini e di scolaresche venire a portare cibo e ad osservare gli animali. Alla fine degli anni ’80, grazie ad alcuni contributi, è stato possibile impiantare i primi giochi: uno scivolo e un’altalena ed è nato il Parco Giochi aperto a tutti.
Nel tempo l’obiettivo della formazione e socializzazione dei giovani con disabilità si è sempre più arricchito con strumenti nuovi.
Nel 2001 è stato inaugurato il nuovo laboratorio di falegnameria, uno spazio attrezzato con utensili e materiali adeguati dove studenti delle scuole del quartiere vengono ad imparare a lavorare il legno guidati dai ragazzi diversamente abili. L’ampliamento degli spazi ha permesso la diversificazione delle attività: in una struttura i laboratori legati alla produzione di oggettistica in legno, nell’altra i laboratori di musica, di assemblaggio e il punto vendita.
Nel 2004 la cooperativa ha avviato un nuovo progetto: “Nottam...bula”, un gruppo appartamento per donne con disabilità a due passi dalla sede storica.
Ora, dal 2011, una nuova sala mensa e cucina attrezzata.
In questi 30 anni la cooperativa si è sempre più radicata nel territorio, consolidando rapporti di collaborazione con Scuole Elementari e Medie, Superiori e Università, con le Parrocchie, con le Associazioni, con gruppi e cooperative presenti nel quartiere.
La ricchezza dei nostri progetti sul tempo libero e per il ri-allestimento del parco giochi (vd blog  http://giocabulando.blogspot.it/) documentano l’intensità e la qualità delle relazioni intrecciate.
La Festa di Primavera, ideata da “la bula” insieme a tanti volontari e giunta alla 26a edizione, rappresenta l’appuntamento annuale che riunisce e coinvolge tutte queste realtà in momenti di partecipazione (giochi, musica, gastronomia, spettacoli teatrali ed eventi realizzati da ragazzi diversamente abili) e che rende visibile questa rete di solidarietà. Si è sempre più rafforzato anche il legame con il Consorzio Solidarietà Sociale, di cui “la bula” è stata fra i soci fondatori nel 1984, che conta oggi 38 cooperative sociali associate sul territorio provinciale e che rappresenta un valido interlocutore dell’Ente Pubblico nella costruzione delle Politiche Sociali.

I NOSTRI VALORI
La cooperativa “la bula” è nata con la finalità di progettare e realizzare nuove risposte ai bisogni dei giovani diversamente abili di crescere, migliorare autonomie, capacità di relazione e integrazione sociale. La cooperativa parte dalla convinzione che
si può crescere solo nell’interazione reciproca, nel rispetto, nell’ascolto, nella fiducia, nel mettersi in gioco insieme. Per questo “la bula” è una realtà sempre dinamica, che cerca risposte flessibili e personalizzate, che nei diversi contesti culturali di questi ultimi 30 anni ha cercato di cogliere gli spunti e le risorse presenti nella società per potenziarli e svilupparli in funzione di una maggiore
inclusione sociale.
L’identità della cooperativa è data dal largo spazio di autonomia (intesa come libera espressione di sé) che offre e che auspica: le persone con le loro risorse sono al centro del processo, siano persone con disabilità, lavoratori, volontari. L’obiettivo che “la bula” si pone non è solo quello di gestire dei servizi (intesi come luoghi statici di assistenza), quanto quello di promuovere spazi di inclusione sociale che sappiano valorizzare e far crescere le persone fragili e far star bene tutti, utilizzando adeguati strumenti professionali. La base sociale, composta da soci lavoratori, familiari e volontari porta in sé la ricchezza e la potenzialità di diversi punti di vista che devono continuamente fare lo sforzo di incontrarsi, fare sinergia ed elaborare insieme nuove progettualità.
Da queste premesse emergono i valori de “la bula”, che sono:
la piccola dimensione (che sola può permettere relazioni significative);
il lavoro di gruppo; il lavoro di rete, l’eterogeneità
e la valorizzazione delle differenze;
il radicamento sul territorio.
La finalità dell’inclusione sociale, infatti, comporta un dialogo quotidiano con il proprio contesto di vita, l’attivazione di tutte le risorse presenti sul territorio, la promozione del volontariato, il lavoro di rete nel quartiere, il trovare sempre nuove opportunità di incontro e di crescita.

I NOSTRI SOGNI
Fedele ai suoi valori, la cooperativa “la bula” prosegue il suo cammino, avendo girato la boa dei 30 anni, e si dirige con coraggio ad affrontare le tematiche che restano ancora aperte e destano tanta preoccupazione a tante famiglie di persone con disabilità. Nonostante tanti servizi presenti sul territorio e numerose attività interessanti fornite da tanti Enti e Associazioni, spesso il percorso dei giovani diversamente abili risulta frammentato, contaddittorio e per le famiglie a volte il passaggio dalla scuola al mondo adulto si presenta come un percorso ad ostacoli.
Cercare di creare connessioni, percorsi ponte fra scuola e lavoro, curare il passaggio dall’adolescenza all’età adulta, supportare percorsi di formazione all’autonomia sono i nostri obiettivi. Sarà strategico nell’aiutare a costruire il progetto di vita dei giovani lavorare in stretta
connessione con gli insegnanti, la scuola, i servizi sociali e sanitari e le famiglie.
Altro passaggio che in questi anni di crisi economica viene rimesso in discussione è il diritto al lavoro. Le possibilità occupazionali si sono notevolmente ristrette per tutti e in modo particolare
per le persone più fragili. Diventa indispensabile fornire occasioni di crescita, di sperimentazione nel mondo adulto, inventare nuove facce al lavoro per i giovani diversamente abili.
Ultimo tema quello della domiciliarità: dobbiamo trovare risposte personalizzate, innovative, sostenibili per supportare il progetto di vita delle persone con disabilità adulte che possono mantenere la qualità della loro vita anche quando i genitori non ci saranno più.
A questo stiamo lavorando con passione insieme a tante famiglie, alla rete consortile ed ai servizi sociali e sanitari.
Per portare avanti tanto lavoro, tante idee, ci vorrà tanta flessibilità e molta energia, molta professionalità e sarà fondamentale poter contare su servizi sempre più preparati, più attrezzati, con professionalità e organizzazione adeguata, punti di riferimento solidamente radicati nella realtà.
La strada che ci attende come cooperazione è ridisegnare un modello di welfare insieme all’Ente Pubblico in un’ottica di reale sussidiarietà, con una compartecipazione delle famiglie che collaborano attivamente alla costruzione dei progetti di vita dei loro familiari.
Il lavoro del cooperatore diventa sempre più anche quello di regia su un territorio, dentro la compagine sociale, attivatore di risorse, di energie, di connessioni forti delle idee e dei sogni di tanti.

SERVIZI E ATTIVITÀ
Attualmente la bula gestisce due servizi:

  • Servizio diurno: un LABORATORIO SOCIO OCCUPAZIONALE per la formazione e l'avviamento al lavoro. Accoglie 24 giovani adulti disabili in accreditamento con il Comune di Parma. Attualmente la bula accoglie anche 2 persone in borsa lavoro
  • Gruppo Appartamento Nottam…bula: per donne con disabilità, offre una scuola di autonomia e un sollievo per le famiglie (in convenzione con Comune di Parma e AUSL)

Negli ultimi anni si sono attivati progetti che offrono opportunità a persone di ogni età e in ogni fascia oraria, anche e soprattutto non inserite nel servizio diurno:

  • Percorsi di alternanze scuola/ lavoro con le scuole superiori, in collaborazione con Consorzio Solidarietà sociale, Istituti Scolastici, CEPDI, Comune di Parma
  • Progetto Oltrelavoro e Tempo Libero: in collaborazione con Consorzio Solidarietà Sociale e Comune di Parma: avviamento del tavolo territoriale e organizzazione di attività e occasioni di tempo libero rivolte a tutti, con particolare attenzione a persone con fragilità. Da questo progetto hanno avuto origine i nuovi progetti del Consorzio Solidarietà Sociale “Mosaico” e “Altri lavori: nuove tessiture sociali”, che partendo dal modello di corresponsabilità del territorio sperimentato in Oltrelavoro, lo estendono anche all’ambito formativo e lavorativo permettendo dei percorsi d’impegno sul territorio presso realtà (circoli, associazioni, negozi, piccole ditte) che si rendono disponibili a persone che al momento non sarebbero pronte per un inserimento lavorativo vero e proprio. Il lavoro della cooperativa consiste nella mappatura e coinvolgimento del territorio e nell’accompagnamento delle persone durante i percorsi d’impegno.
  • Progetto "Le Case Ritrovate" in collaborazione con Consorzio Solidarietà Sociale e Comune di Parma: consulenza alle famiglie sul “mentre e dopo di noi”, attivazione di percorsi di domiciliarità e preparazione a nuove forme di residenziali

Inoltre:
Presso la bula si possono svolgere tirocini e stage in convenzione con istituti superiori, università, enti di formazione.
La bula è sede di svolgimento del Servizio Civile Nazionale tramite il Consorzio Solidarietà Sociale.
La bula realizza nei propri laboratori oggettistica varia in legno che viene poi venduta nel punto vendita allestito presso la sede della cooperativa in strada Quarta 23. Si possono trovare idee regalo, bomboniere per ogni occasione, gadget e strenne natalizie per aziende.
La bula progetta e conduce laboratori di falegnameria per le scuole con lo scopo duplice di un’esperienza di creatività e manualità ma soprattutto di integrazione con i ragazzi disabili che affiancano l’educatore nella conduzione del laboratorio.
Per maggiori informazioni, consultare il sito www.labula.it

ALTRI SEDI OPERATIVE
Gruppo APPARTAMENTO "NOTTAMBULA"
Via Passo delle Guadine 3, 43123 Parma
tel 0521.493543

DIGITARLO
Via Emilio Lepido 35, Parma
http://www.digitarlo.com/

 





Questo sito NON utilizza i cookie di profilazione (una tecnologia web che consente ai siti di memorizzare sul PC dell'utente informazioni di vario tipo), solo alcuni di terze parti (che ne rispondono autonomamente) e un cookie tecnico imposto proprio da questa normativa. In ogni caso siccome dal 2 giugno 2015 è entrata in vigore una normativa apposita del Garante, si avvisa che proseguendo la navigazione se ne accetta l'uso.
To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information